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Il Prestige torna a Ottobiano: stelle di prima grandezza sulla terra della Lomellina

Ci siamo. L’8 e il 9 marzo il Circuito Internazionale di Ottobiano Motorsport apre i cancelli per il primo round della stagione 2026 del Campionato Italiano Motocross Prestige Ufo Plast – 24MX. E se il cast di piloti già annunciato è una qualsiasi anticipazione di quello che vedremo in pista, il pubblico che raggiungerà Ottobiano si ricorderà di questo fine settimana a lungo.

Il campionato italiano di motocross ha vissuto negli ultimi anni una crescita straordinaria in termini di qualità e spettacolo, e l’edizione 2026 promette di alzare ancora l’asticella. Non è un caso se piloti di caratura internazionale continuino a scegliere il Prestige come palcoscenico dove misurarsi: come ha detto Mattia Guadagnini — due volte campione italiano e nome di punta della Mx1 2026 — “il livello delle gare si è alzato tantissimo, le piste sono belle, c’è un buon montepremi”. Un endorsement che vale quanto un lap time.

La Mx1: una griglia da far girare la testa

La classe regina si preannuncia come un autentico festival delle stelle. Il grande colpo di scena dell’inverno è il ritorno di Mattia Guadagnini, 24 anni, al Prestige dopo sei anni di assenza. Il veneto della KTM, che ha già trionfato in questa serie nel 2019 e nel 2020, torna sotto la tenda del team Gi Cross con un obiettivo dichiarato e senza mezzi termini: vincere il titolo Mx1. “L’obiettivo è il titolo della Mx1”, ha detto senza giri di parole. Difficile trovare una motivazione più cristallina.

A dargli filo da torcere ci sarà una concorrenza di altissimo profilo internazionale. Jan Pancar e Isak Gifting, i due protagonisti assoluti della Mx1 2025, tornano in pista confermando di aver trovato nel Prestige un terreno fertile anche per la propria crescita a livello mondiale: come ricorda lo stesso Guadagnini, “i buoni risultati al Prestige l’anno scorso hanno aiutato Gifting e Pancar anche al mondiale”. E poi c’è Alessandro Lupino, pilota di esperienza sopraffina, che in questa serie vanta un record di 34 gare e 6 titoli vinti che rappresenta un traguardo quasi leggendario. Il quadro si completa con nomi come Lapucci, Monticelli e Soubeyras, che Guadagnini stesso ha citato come rivali di spessore. Una Mx1 che, parole sue, “sarà una figata”.

La Mx2: il re in carica e il grande punto interrogativo

Se la Mx1 fa già scintille sulla carta, la Mx2 porta con sé il più grande giallo della vigilia. Valerio Lata — campione in carica, pilota ufficiale Honda e uomo di punta di questo campionato — non ha ancora comunicato in quale categoria scenderà in pista nel 2026. La scelta è tra la difesa del titolo Mx2, dove ha dominato in modo quasi assoluto con 11 vittorie su 12 gare nelle ultime due stagioni, oppure il salto in Mx1, dove lo aspetta la sfida più elettrizzante della sua giovane carriera. “La decisione la prenderemo di comune accordo io, il team e i tecnici giapponesi della HRC”, ha dichiarato. Il verdetto è atteso a giorni.

In ogni caso, la sua ambizione è chiarissima: Lata ha già dichiarato di voler inseguire i record storici di Lupino in questo campionato, e intende restare al Prestige “il più a lungo possibile”. Qualunque categoria scelga, porterà con sé la qualità e la mentalità vincente che lo hanno reso il volto del campionato.

In Mx2, nell’attesa di conoscere la scelta di Lata, il palcoscenico è comunque affollato: Simone Mancini con la Ducati, il duo del team Maddii, e l’olandese Valk sulla TM sono solo alcuni dei nomi attesi. Guadagnini ha definito la Mx2 2026 “un ottimo allenamento in ottica campionato del mondo”, e non è una promozione da poco.

Ottobiano: la casa del motocross italiano

Aprire la stagione a Ottobiano non è un dettaglio di calendario: è una scelta che racconta qualcosa di preciso sulla storia e sull’identità di questa pista. Il Circuito Internazionale di Ottobiano Motorsport è una delle venue più rispettate del motocross europeo, capace di offrire a piloti e spettatori uno spettacolo che va ben oltre il risultato cronometrico. La terra della Lomellina, le sue curve e i suoi dossi sono il palcoscenico perfetto per accendere una stagione che si annuncia storica.

Il weekend è aperto a tutti: sabato 8 e domenica 9 marzo. L’ingresso paddock per la sola domenica è fissato a 20 euro (15 euro con licenza FMI o per i ragazzi tra i 13 e i 17 anni), mentre il pass per entrambe le giornate costa 25 euro (20 con licenza FMI). I bambini sotto i 12 anni entrano gratis se accompagnati da un adulto pagante. Per i piloti che vogliono girare in pista e poi seguire la gara, la pista GoPro è aperta sabato e domenica a 35 euro, con la possibilità di aggiungere solo 10 euro per il biglietto gara. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta su FedermotoTV.

La stagione comincia qui. E comincia bene.

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