C’era da chiedersi, nelle ore di pioggia incessante che hanno preceduto e accompagnato il weekend, se il motocross sarebbe davvero riuscito ad andare in scena. La risposta di Ottobiano Motorsport è stata un sì deciso, chiaro, e per certi versi commovente. Grazie al terreno sabbioso della Lomellina — che drena l’acqua come pochi altri circuiti in Italia — e grazie al lavoro certosino dei fratelli Luca e Roberto Gualini e di tutto il moto club organizzatore, il Round 1 del Campionato Italiano Pro-Prestige 24MX – Ufo Plast 2026 si è disputato regolarmente, regalando uno spettacolo di quelli che restano nella memoria.
Oltre 24 ore di pioggia battente avevano trasformato il tracciato in uno scenario da paura. Su qualsiasi altra pista, il weekend sarebbe probabilmente saltato. Ma Ottobiano non è qualsiasi pista. La sabbia della Lomellina ha assorbito il diluvio, il moto club ha lavorato senza sosta, e quando è arrivato il momento di portare le moto al cancelletto, la gara era pronta. Il programma ha dovuto adattarsi — le seconde manche sono state tagliate per consentire ai meccanici di rimettere in sesto le moto dopo le fangosissime prove del mattino — ma l’essenziale c’era tutto: adrenalina, colpi di scena, e piloti veri nel fango vero.
Sabato: nasce il Trofeo Italia, nascono i primi eroi
Il sabato porta con sé una doppia prima volta: la prima gara assoluta del Trofeo Italia, la nuova competizione per piloti Expert e Fast, si disputa proprio nel giorno più inclemente del weekend. Il fango non fa sconti a nessuno, ma qualcuno lo governa meglio degli altri.
Nella MX2 del Trofeo Italia sono i fratelli Luca e Luigi Gerlini (Honda – Gazza Moto) a emergere dal pantano con autorità. Luca è il più continuo: vince gara-1 e chiude secondo in gara-2, portandosi a casa la tabella rossa della prima giornata. Luigi si aggiudica gara-2 e finisce secondo nell’overall. Completa il podio Alessio Righetti (Honda – No Fears Team), con due manche solide al terzo e al sesto posto. Nella MX1 del Trofeo Italia — disputata come prova unica — Lorenzo Bernini (KTM – Lago d’Iseo) non lascia spazio a nessuno: doppietta e titolo di giornata. Alle sue spalle Stefano Sonego (Honda – Gaerne) e Andrea Fossi (Yamaha – 04 Park).
Domenica: Lupino fa la storia, Lata non si ferma per nessuno
La domenica si apre con un’incognita: il circuito è un acquitrino, le condizioni sono al limite. Il moto club organizzatore tira fuori ancora una volta il meglio di sé, e le gare si disputano — con un programma rivisto, senza seconde manche, ma con tutta l’intensità che solo il fango sa tirare fuori dai piloti.
In MX1 è Nicholas Lapucci a conquistare la holeshot Pro Grip e a guidare i primissimi giri, davanti a Jan Pancar. Una scivolata lo fa retrocedere, e al comando si portano Pancar e Alessandro Lupino. Quello che succede dopo è pura storia del motocross italiano: Lupino attacca Pancar, lo supera quasi con disinvoltura, e da quel momento non c’è più storia. Pancar, invece, accusa un problema tecnico che lo costringe al ritiro — la stessa sorte tocca poco dopo a Mattia Guadagnini, caduto in partenza e poi eliminato da noie meccaniche, come tanti altri in una giornata che non ha perdonato nessun errore.
Lupino vince in solitaria, davanti a uno strepitoso Morgan Lesiardo (Triumph – Lago d’Iseo), signore del fango, capace di una prova di altissimo livello fino alla bandiera a scacchi. Sul podio, all’ultimo giro, ci sale Lapucci (Honda – Castel San Pietro Terme), che strappa il terzo posto a Ivo Monticelli (Kawasaki – Fagioli). Quinto Federico Tuani (Honda – Berbenno). Ma la vera notizia è un numero: con questa vittoria, Alessandro Lupino porta il suo totale a 35 successi e 50 podi nel Campionato Italiano Prestige. Un’impresa che non ha paragoni nella storia di questa competizione.
In MX2 c’è un’assenza pesante prima ancora del via: Simone Mancini, dopo una lunga valutazione con lo staff Ducati, non prende parte alla gara. Lata, intanto, si presenta al cancelletto con i segni dell’incidente dell’Argentina ancora addosso. Corre dolorante, lo si capisce dai primi giri di studio, ma quando decide di spingere non c’è niente da fare per nessuno: il campione in carica allunga e chiude la gara con autorità, da dominatore. Dietro di lui una gara ricca di ribaltoni: Riccardo Pini conquista la holeshot Pro Grip, poi cade; Manuel Iacopi (Yamaha – La Rocca) gestisce con intelligenza una sorprendente seconda posizione; Jekabs Kubulins (Yamaha) sorpassa Maxime Grau (Honda) nell’ultimo giro e si prende il terzo gradino del podio.
Un weekend che vale doppio
Portare a termine un evento come questo, in queste condizioni, non è mai scontato. Richiede organizzatori capaci, una pista adatta, e una comunità che ci crede. Ottobiano ha dimostrato ancora una volta di avere tutto questo. I fratelli Luca e Roberto Gualini e tutto il moto club organizzatore meritano un applauso che va ben oltre il paddock: senza il loro impegno, questo weekend non sarebbe esistito.
Il Campionato Italiano Pro-Prestige 24MX – Ufo Plast si dà ora appuntamento a Maggiora il 2 e 3 maggio. Il sabato sarà il turno del Trofeo Italia MX2 e del Campionato Prestige Femminile; la domenica toccherà alle classi principali. Le tabelle rosse portano i nomi di Lupino e Lata. La stagione è appena cominciata.
Credits: Ph. Daniele-Barreca


